Non sono straniera, ma italianissima, e l’inglese lo mastico poco (per rimanere in tema) ma devo ammettere che se esiste una forma migliore dell’ospitalità ebraica romana, da Nonna Betta s’è respirata a pieno, in quanto oltre all’ambiente “caldo” e assertivo, ho potuto assaporare una serata davvero appagante.
Mi ritengo una fine intellettuale, e conosco abbastanza bene la cultura ebraica romana, e un conto è studiare e leggere e un conto è toccare con mano. Credo che a parte due o tre posti fuori dal Portico d’Ottavia, il vero essere, respirare, vivere Roma sia da Nonna Betta.
Comment by Raffaella Scelsi -Maneggio San Paolo — September 19th, 2010 @ 11:14
Non sono straniera, ma italianissima, e l’inglese lo mastico poco (per rimanere in tema) ma devo ammettere che se esiste una forma migliore dell’ospitalità ebraica romana, da Nonna Betta s’è respirata a pieno, in quanto oltre all’ambiente “caldo” e assertivo, ho potuto assaporare una serata davvero appagante.
Mi ritengo una fine intellettuale, e conosco abbastanza bene la cultura ebraica romana, e un conto è studiare e leggere e un conto è toccare con mano. Credo che a parte due o tre posti fuori dal Portico d’Ottavia, il vero essere, respirare, vivere Roma sia da Nonna Betta.
Comment by Raffaella Scelsi -Maneggio San Paolo — September 19th, 2010 @ 11:14