Il ristorante

Nonna Betta – Cucina Kosher chiude dal tramonto del venderdì al tramonto del sabato. E’ un ristorante vero giudaico romanesco perché Umberto Pavoncello è un ebreo romano da generazioni e nonna Betta era veramente sua nonna. Tutto viene preparato al momento con ingredienti di stagione ed è soprattutto il pesce fresco a farla da padrone. Oltre ai classici eseguiti secondo gli insegnamenti di nonna Betta (carciofi, pezzetti fritti, aliciotti con l’indivia, baccalà a cipolla e pomodoro, tagliolini cicoria e bottarga), il ristorante offre anche alcune specialità mediorientali come il falafel, il couscous o gli straccetti di tonno con tehina. Nelle preparazioni della cucina kosher la carne e i derivati del latte non si possono mescolare quindi nonna Betta è “chalavì”, cioè solo preparazioni a base verdure, o latte e formaggi, a cui è consentito associare piatti di pesce. Il posto è piuttosto carino e piacevole da vivere, alle pareti ci sono delle grandi riproduzioni con le immagini vere del ghetto prima delle demolizioni di fine ottocento, e si respira una bella atmosfera di serena armonia. qui rivivono le storie del ghetto e trovano risposta le domande sulla cultura, la religione ebraica o sulla bimillenaria presenza degli ebrei a roma.