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Hai detto kosher?

Posted by on Jun 20, 2016 | Comments Off on Hai detto kosher?

Sorry, this entry is only available in Italiano. For the sake of viewer convenience, the content is shown below in the alternative language. You may click the link to switch the active language. Tutto quello che avresti voluto sapere sul kosher ma non hai mai osato chiedere. Su quanto sia potente il sistema della moda hanno scritto in molti ma quando la moda riguarda il cibo è bene essere informati in modo adeguato. Il kosher va di gran moda e di pari passo va anche la disinformazione. È evidente che il kosher sia un business, un grande business, e quindi sono in molti che questo business lo difendono, giustamente, con le unghie e con i denti. Nella difesa però si tende a rinforzare e a non smentire alcune credenze e percezioni che, nella realtà, non hanno nessun fondamento. La prima cosa da definire è l’ambito religioso delle regole che riguardano la kasherut: non hanno nessun fondamento salutista e i famosi controlli hanno una ragione religiosa e non sanitaria, religiosa e non animalista, religiosa e non umanitaria. Perché gli ebrei possono mangiare soltanto animali permessi e macellati secondo il rituale. La conseguenza quindi è la consapevolezza del fatto che i famosi controlli che fanno i rabbini niente hanno a che fare con il biologico, la...

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Chanukkà: tra luce e buio, lotta dura senza paura

Posted by on Dec 7, 2015 | Comments Off on Chanukkà: tra luce e buio, lotta dura senza paura

Il buio e la luce, e la lotta fra questi due elementi, sono temi ricorrenti in molte religioni, così come una festa legata alle luci nel periodo più buio dell’anno. Chanukkà, è la festa delle luci e ricorda il solito tentativo di distruggere il popolo ebraico. Qual è una definizione possibile di luce e buio? Una dittatura, un sistema totalizzante che vuole imporre un pensiero unico, piallare le differenze, controllare i comportamenti, negare le libertà e le individualità, possiamo chiamarlo “buio”. La radice della parola chanukkà è “chinuk” che sta per “educazione”, “inaugurazione”, “insegnamento”. I giovani, i ragazzi, i bambini sono persone da “inaugurare” con insegnamenti sempre nuovi e un’educazione che tengano conto della loro unicità e li aiutino nel loro processo di individuazione, affinché siano liberi e fiduciosi in se stessi. Questa possiamo chiamarla “luce”. Vediamo la storia. Nel 180 a.C. Antioco IV Epifane tenta di ellenizzare il Regno di Israele con la profanazione del Tempio per le cerimonie pagane, la proibizione di alcune pratiche religiose tra cui la circoncisione, il divieto di studiare, la trasgressione forzata dei precetti. L’identità degli Ebrei, già soggetti alle seduzioni della cultura greca, vacilla (atleti ebrei per poter partecipare alle Olimpiadi, a loro proibite, si facevano operazioni di chirurgia plastica ante litteram per nascondere di essere circoncisi)....

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Apertura speciale: il giorno del kippur

Posted by on Sep 21, 2015 | Comments Off on Apertura speciale: il giorno del kippur

Per affrontare il digiuno completo, che dura circa 25 ore, gli ebrei tradizionalmente consumano un pasto abbondante prima che inizino le preghiere con cui si chiede il perdono a Dio per le trasgressioni commesse. Il Kippur è il giorno dell’espiazione e forse la ricorrenza più osservata anche da quegli ebrei che vanno in sinagoga solo una volta all’anno, appunto il giorno di kippur. L’augurio che ci si fa è chatimà tovà. Nel giorno di Kippur si chiede di essere...

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Shanà Tovà: nessuno è perfetto

Posted by on Sep 15, 2015 | Comments Off on Shanà Tovà: nessuno è perfetto

È iniziato l’anno nuovo, quello ebraico, il 5776 , senza botti, senza conto alla rovescia, senza calici di cristallo che straripano “scoppiando in un cin cin”. Forse in modo un po’ pedante il senso del capodanno ebraico si concentra su aspetti più spirituali ed etici, insistendo sul compito di ogni individuo, sulla responsabilità personale, sul proprio ruolo nel mondo e le relazioni con gli altri. Il termine shanà-anno contiene due radici verbali contraddittorie: ripetizione e cambiamento. La consapevolezza del...

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Agradecimiento: una recensione molto speciale

Posted by on Aug 31, 2015 | Comments Off on Agradecimiento: una recensione molto speciale

Non c’è niente che dia più soddifazione dei complimenti dei clienti, soprattutto quando si vede che non gli hai semplicemente servito un’ottimo pasto, ma hai vissuto con loro un’esperienza di condivisione e di affetto. Questa bellissima email, che Nonna Betta ha ricevuto pochi giorni fa, parla proprio di questo: Somos Yolanda y Carlos, la pareja de País Vasco que compartió vuestra amabilidad, excelente trato y buena cocina. Agradecemos haber encontrado en Roma ese pequeño espacio lleno de amor y...

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Destitute but free: a snapshot of the Ghetto

Posted by on Aug 13, 2015 | Comments Off on Destitute but free: a snapshot of the Ghetto

It sounds like only a slight difference, but it’s actually a nuance that comes with a series of tasty consequences. Nonna Betta is not only the only restaurant run by an authentic Roman Jew, but also the only one located in a building dating back at the time of the Ghetto. There is a famous photo of Via della Pescheria, in the outer confines of the Ghetto, shot near Nonna Betta. This has been confusing to some, because Via...

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Mother and son dining at nonna’s

Posted by on Jul 27, 2015 | Comments Off on Mother and son dining at nonna’s

When you happen to meet people that belong to your personal or your community’s collective consciousness, curiosity is heightened and you are almost embarrassed when that curiosity resembles indiscretion and takes on quasi morbid notes. Thinking back on how I met Simonetta Agnello Hornby and George, her son, the meeting appeared as very normal at first. Normal in an extraordinary kind of way, because what Simonetta and George are doing – a journey in Italy tracing back their origins...

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Pajata: internal struggles among the Jews of the Ghetto

Posted by on Jul 17, 2015 | Comments Off on Pajata: internal struggles among the Jews of the Ghetto

Jews arrive in Rome in the second Century B.C. and their presence there since has remained uninterrupted. It’s no surprise then that Giudaico-Roman cuisine maintained elements of the most ancient Roman culinary tradition – and furthermore consolidated by the closing of the Ghetto – with the two cookery styles virtually overlapping. The Rome Ghetto, closed off the Roman Jews between 1555 and 1870, and the 300+ years of isolation from the rest of the city gave birth to very...

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Spotless grandchildren

Posted by on Jul 13, 2015 | Comments Off on Spotless grandchildren

Aprons and pinafores have always existed, almost as an atavic instinct of protection from the subconscious desire to not stain oneself, a desire to remain intimately clean in a very dirty world. Being spotless is synonymous of brave, and that is how we want Nonna Betta’s grandchildren to be. Fear is a block that stops us from daring, trying, attempting, asking, insisting, ignoring, and disobeying. Soon enough Nonna Betta’s grandchildren will be easily recognizable thanks to the proud gaze...

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