04 mar
Postato da: UP

elvis nel ghetto di roma

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elvis

la famosissima canzone che il grande elvis dedicò al carciofo alla giudìa che ebbe la fortuna di assaggiare nella impareggiabile esecuzione proprio di mia nonna. andò così.

è il 1972. elvis presley è a roma per il concerto unico al palasport che causerà 12 feriti lievi tra i fan in delirio che non riescono a entrare.

a passeggio per la città eterna elvis capita al portico d’ottavia, nel ghetto di roma, e vedendo nonna betta che “capa” i carciofi, seduta sulla sua seggiola fuori del portone di casa in un mare di foglie cadute, le chiede come ha intenzione di cucinare quegli splendidi artichokes.

- alla ggiudìa, risponde mia nonna.
- che me li fate assaggia’, signo’? chiede elvis in romanesco perfetto
- certo, bello mio, gli dice mia nonna e lo bacia sulla guancia.

il resto è storia.

la canzone è un’ode kosher al carciofo alla giudìa ricca di allusioni alle emozioni che suscita la natura – il fiocco di neve per indicare la leggerezza croccante delle foglie esterne -, il desiderio di carciofi che viene definito “fame”, l’immagine del bambino del ghetto che ha il carciofo alla giudìa nel dna, i pericoli che si corrono a non accorgersi che il tuo vicino ha fame di carciofi, fino all’immagine finale del bambino ormai cresciuto che si addormenta con un carciofo in mano dopo una gara a chi ne mangia di più. shabbat shalom dal ghetto.

As the snow flies
On a cold and gray Chicago mornin’
A poor little baby child is born
In the ghetto
And his mama cries
’cause if there’s one thing that she don’t need
it’s another hungry mouth to feed
In the ghetto

People, don’t you understand
the child needs a helping hand
or he’ll grow to be an angry young man some day
Take a look at you and me,
are we too blind to see,
do we simply turn our heads
and look the other way

Well the world turns
and a hungry little boy with a runny nose
plays in the street as the cold wind blows
In the ghetto

And his hunger burns
so he starts to roam the streets at night
and he learns how to steal
and he learns how to fight
In the ghetto

Then one night in desperation
a young man breaks away
He buys a gun, steals a car,
tries to run, but he don’t get far
And his mama cries

As a crowd gathers ’round an angry young man
face down on the street with a gun in his hand
In the ghetto

As her young man dies,
on a cold and gray Chicago mornin’,
another little baby child is born
In the ghetto

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