23 mar
Postato da: UP

CONTAMINAZIONE

(0)

I tipici piatti della tradizione sono preparati al momento con ingredienti di stagione secondo gli insegnamenti dei trisavoli: carciofi alla giudia, pezzetti fritti, aliciotti con l’indivia, baccalà a cipolla e pomodoro, tagliolini cicoria e bottarga, carbonara di zucchine, spinaci con pinoli e uvetta. Ma Nonna Betta, è anche una figura simbolo che vive e si nutre di contaminazioni culturali.

Non ci si deve perciò sorprendere di fronte a Gamil, il cuoco egiziano, un cristiano ortodosso copto, che la sa molto lunga dopo 25 anni di attività culinaria trascorsi con gli ebrei romani, notoriamente esigentissimi a tavola. Ecco perché accanto alle classiche preparazioni giudaico-romanesche, Nonna Betta – Cucina Kosher offre anche specialità mediorientali, eseguite perfettamente, come il couscous di pesce e vegetale o il falafel.

La storia però non finisce qui. Tante sorprese e gustosi inediti che nascono da questo “incontro di civiltà” ci riserva la cucina di Nonna Betta. Intanto godetevi i primi risultati di questa contaminazione: gli straccetti di tonno con carciofi o quelli con la tehina, la polpetta di pesce al cumino o le alicette con il humus.

Nessun commento »



Non c’è ancora nessun commento.

Lascia un commento