
nella cucina giudaico romanesca la concia occupa una posizione di rilievo. questa ricetta molto gustosa e appetitosa ha molti veneratori ma quelli che la scoprono – cosa che può succedere se si ha un amico ebreo romano nato al portico d’ottavia o se si accettano i miei consigli quando ci si siede da nonna betta – non possono fare a meno di notare che la concia somiglia in modo imbarazzante alla ricetta napoletana delle zucchine alla scapece, anzi, diciamolo: sono la stessa identica cosa. visto che la concia la fanno soltanto gli ebrei del ghetto di roma, mi sono chiesto le ragioni di questa coincidenza e ho provato a ipotizzare una spiegazione. nel 1492, è cosa nota, la santa inquisizione decreta l’espulsione degli ebrei dalla spagna e, nel 1504, con la conquista spagnola, anche dal regno di napoli. possibile che le zucchine alla scapece siano una ricetta portata a roma dagli ebrei cacciati dal regno di napoli? potete immaginare la mia compiaciuta sorpresa quando ho scoperto che escabeche in lingua spagnola corrisponde alla marinatura.


Sapessi come sono stato stupito quando ho scoperto che le zeppole di San Giuseppe (napoletane) sono la variante chiusa a ciambella dei churros (spagnoli), e quando ho capito che la minestra maritata (sempre partenopea) è figlia o nipote della olla podrida (iberica), che per altro ha generato anche la cassoeula (lombarda).
Gli spagnoli ci hanno insegnato un sacco di cose. Che ci siamo dimenticati di aver appreso da loro.
Comment di Stanis — giugno 22nd, 2010 @ 17:27
mi piace molto questo creare collegamenti, questo riallacciare i fili, questo cercarli e il piacere di scoprirli. è la storia e la nostra storia ed è sempre bene conoscerla per capire chi siamo.
a presto, stanis.
Comment di UP — giugno 22nd, 2010 @ 18:14