03 mar
Postato da: UP

Una minestra rossa

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Jaakov e Esav, rispettivamente giacobbe e esaù, erano fratelli ed erano gemelli. esaù era il primogenito e viene descritto come un abile cacciatore (”abile con le parole, parole capaci di intrappolare…”) mentre giacobbe è un uomo semplice, integro, che abita nelle tende vale a dire che “studiava la torah”. un bel giorno esaù torna stanco dalla caccia, giacobbe è in casa che si prepara una minestra calda e il cacciatore gli chiede di dargliela. giacobbe si mostra disponibile ma vuole qualcosa in cambio: la primogenitura. esaù accetta la transazione affermando: “che me ne faccio della primogenitura se ogni giorno mi trovo faccia a faccia con la morte?” un’affermazione simile tradisce un sentimento, un atteggiamento nei confronti della vita che non si addice a un futuro capo del popolo. giacobbe acquista così la primogenitura. si trattava di una minestra “rossa” e si suppone fossero lenticchie. altrettanto racambolescamente giacobbe  otterrà la benedizione dal padre isacco. ecco spiegata l’origine del famoso modo di dire “vendersi per un piatto di lenticchie”.

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