29 mar
Postato da: UP

carciofo alla giudia

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al suono delle prime foglie che si spezzano con un rumore secco segue il fruscio delle altre che volano via dal coltellino appuntito mentre il carciofo gira vorticosamente su se stesso e la lama disegna una spirale che elimina l’eliminabile. da questo movimento antico di secoli esce fuori un bocciolo di rosa che si bagna una prima volta nell’olio caldo e una seconda nell’olio bollente. riemerge bellissimo e dorato un fiore sbocciato dalle foglie sensibili alle quali è difficile rimanere insensibili.

2 commenti »



  • Pura POESIA!

    Comment di Marina — aprile 4th, 2010 @ 21:35

  • Ormai Nonna Betta è tappa fissa per il pranzo della domenica durante le nostre trasferte a Roma, tutto buonissimo ma il carciofo alla giudia rimane in pole position!!

    Comment di Rossella — aprile 22nd, 2010 @ 08:34

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