21 gen
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si prega. di non disturbare.

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Usa, falso allarme bomba su aereo
atterraggio d’emergenza a Philadelphia

WASHINGTON – Nuovo, falso allarme bomba negli Stati Uniti. Il volo Us Airways 3079 partito dall’aeroporto La Guardia di New York e diretto a Louisville, Kentucky, è stato costretto a compiere un atterraggio d’emergenza a Philadelphia, per una presunta minaccia a bordo, e un uomo è stato fermato. Anche se si è quasi subito accertato che si trattava solo di un clamoroso equivoco. Perché la persona scambiata erroneamente per terrorista, in realtà, non voleva compiere attentati, ma semplicemente pregare.

L’uomo aveva provocato un grosso allarme a bordo perché aveva legato a sé un oggetto scambiato per un possibile ordigno, ma che in realtà è un oggetto tipico della tradizione ebraica ortodossa: i “tefillin”, o filatteri, due piccoli astucci quadrati in cuoio ricavati da un animale kasher, cioè puro, fissati con cinghie, che i fedeli portano durante la preghiera del mattino chiamata Shachrit.

Subito dopo l’atterraggio di emergenza, il velivolo è stato circondato dagli agenti della sicurezza interna e dalle squadre specializzate nel ritravamento di ordigni. Ma poi l’errore è stato chiarito, e i passeggeri, passata la paura, sono stati trasportati su un altro volo.

 
07 dic
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so’ probblemi.

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Hanukkah, which begins this weekend, is one of the most beloved Jewish holidays of the year. But one setback to the festive holiday is the gluttony that accompanies the holiday’s eight nights of celebration.

The traditional food eaten during Hanukkah is unhealthy, to say the very least. The biggest health culprit of the holiday is the jelly doughnut, known in Hebrew as a sufganiyah.

There is an unwritten law commanding everyone to eat doughnuts during Hanukkah; this in spite of their hefty calorie sum: each one contains between 350 – 800 calories, depending on size, filling, and coating.

Here is a little perspective on the gravity of eating one of these doughnuts: in order to burn off the calories taken in from one, you would have to run at the pace of a sprint for an hour straight.

The combination of hot, puffy, fried dough, filled with jelly and other sweets, is more than the human body can cope with. Digesting one of these treats is an arduous task for the body to perform.

The main ingredient in the doughnut is white flower, whose digestion is highly demanding on the body. Vitamin B plays an essential role, but without proper vitamins, the body’s neural activity is inhibited, affecting the production of blood cells as well as one’s mood.

The pancreas must create insulin in order to cope with the large amount of sugar in the doughnut while its fats cling to the sides of your intestine where they stay for several days.

Doughnuts are, without a doubt, a delicious holiday treat, but they come with a heavy price.

To help bear the burden, here are a few tips on what to do and what not to do to combat the doughnut temptation:

Don’t touch a doughnut before Hanukkah begins.

During Hanukkah, choose two times when you allow yourself to eat doughnuts with abandon. For the remainder of the time, exercise restraint.

Before attending a Hanukkah party where you know doughnuts will be present, eat something small.

Strong mint-flavored gum can help ward off cravings.

 
06 ott
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Orgia in casa di riposo: scandalo in Israele

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Al festino avrebbero partecipato anche anziani di oltre 90 anni. Diffida dalla direzione dell’istituto

TEL AVIV – Decisi a godersi la vita fino in fondo, alcuni ospiti di una lussuosa casa di riposo a nord di Tel Aviv hanno organizzato un festino che è sfociato in una vera e propria orgia. Lo riferisce il quotidiano “Israel ha-Yom” secondo cui alcuni dei protagonisti della vicenda hanno superato i 90 anni.

DIFFIDA – Di fronte all’inattesa eruzione di vitalità lo staff della casa di riposo ha preferito non intervenire e l’evento – che pure era stato notato – non è stato interrotto. Ma l’indomani, aggiunge il giornale, la direzione dell’ istituto ha emesso un severo comunicato in cui diffida gli ospiti dal tornare a esibirsi in effusioni incontrollate.

 
22 set
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Daje!

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http://gourmetkoshercooking.com/category/travel/

holly magady – che bel nome – ha scritto che nonna betta le è piaciuto molto. lo ha scritto su questo sito http://gourmetkoshercooking.com che tra l’altro ha molti spunti interessanti. per noi che lavoriamo tutti i giorni per migliorare e per offrire le delizie della cucina giudaico romanesca, queste sono soddisfazioni. possiamo dire soddisfazioni kosher. una conferma che si va nella direzione giusta.

 
15 lug
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truffatori in uno dei loro migliori travestimenti

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Una coppia di truffatori, cittadini Israeliani, Dudu Bitton del 72 e Ezra Idan del 87, si stanno aggirando per l’Italia raccogliendo soldi alle volte in nome di Chabad e alle volte in nome di altre organizzazioni fittizie in Israele. Uno di loro è travestito da rabbino e si fa chiamare rav David Bitton.

A Lussemburgo hanno estratto soldi da gente con violenza, sono stati bloccati e hanno restituito tutti i soldi che avevano raccolto.

 
07 lug
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uomo donna mangiare bere mangiare kosher: un remake.

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la trama
Talpei, il più celebre cuoco ebreo di Formosa, Maestro Chu, ha tre figlie da maritare. Jia-Jen, è ancora innamorata dell’ex fidanzato Li Kai un ebreo ortodosso, anche se Ming-Dao un giovane del kibbutz cinese lao-pi, la interessa. Cristiana (ma il vero nome è “giudia”) è una convertita forzatamente dalla guardia rossa turbata da anonime lettere d’amore. La seconda, Jia-Chien, si occupa di kabbalah e ha visioni mistiche quando mastica. ha un nuovo superiore: proprio Li-Kai. La minore, Jia-Ning, mangia le cozze di nascosto e soppianta Rachel nel cuore del fidanzato Guo Lun particolarmente propenso alla trasgressione. Chu vive per la cucina kosher, nel ristorante gestito dall’amico Wen un buddhista che simpatizza con i sionisti. la madre, signora Liang prepara merendine per la piccola Shan-Shan, figlia di Jin-Rong. L. Improvvisamente Wen viene ricoverato all’ospedale israelitico, dove Jia-Chen sorprende Li-Ka nel reparto cardiologia che mangia un panino al prosciutto san-da-niel. Viene a sapere da Li-Kaj che Jia-Jen si è inventata la storia d’amore e non è incinta ma è solo ingrassata un po’. Jia-Ning, che aspetta un figlio da Guo-Lun, va a vivere con lui. Jia-Jen, chiaritasi con Jia-Chien, sposa Ming-Dao nel tempio maggiore di formosa con rito sefardita. l’erede viene circonciso dal rabbino mo-too-ta-jo e la madre muore di crepacuore.
 
23 mag
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Why eat dairy on Shavuoth?

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 by Rabbi Ya’aqob Menashe

(Links to the audio appear after the text)

Most people eat a dairy meal in the morning of Shabu’oth. Let us look at a couple of reasons for this.

Shavuoth is the holiday that celebrates the giving of the Torah. The word for milk (Halav) in Gematria (Jewish numerology) has the numerical value of 40, which is the amount of days and nights in which the Torah was given.

In addition, milk is essentially blood which is red, that turns into milk which is white. So too the sins of man, through the study of the Torah, will turn into Zekhuyoth (merits) and become white as snow.

Also, through the Torah, the attribute of judgement (Middath Haddin), which is red, will be transformed into the Middath Harahamim (attribute of mercy), which is white.

(See Orah Hayyim Haggadah, Siman Taw Sad Dahl, Seder Tefillat Hagh Hashavuoth, Oth Heth)

 
18 mag
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una nuova recensione

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http://www.2spaghi.it/ristoranti/lazio/rm/roma/nonna-betta-cucina-kosher/

 
17 mag
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ma nella carbonara, l’aglio ci va?

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un tormentone pubblicitario di qualche annetto fa – almeno una decina – ci mostrava un plotone d’esecuzione della legione straniera nell’esercizio delle sue funzioni e il condannato che, invitato ad esprimere il suo ultimo desiderio, riusciva a prolungare all’infinito il momento. all’epoca “una telefonata allungava la vita” e il condannato a morte ci divertiva da morire anche quando chiedeva all’altro capo del telefono se la carbonara richiedeva l’aglio oppure no. io sono particolarmente riconoscente nei confronti di chi mi fa ridere, provo una forma d’affetto e il desiderio di ringraziare. massimo lopez – che naturalmente ricordiamo nelle indimenticabili performance col trio –  è venuto a mangiare da nonna betta e, com’era facile prevedere, è stato molto simpatico, gentile e alla mano. abbiamo giocato insieme agli acrostici e ha gustato le nostre specialità. ha detto che tornerà presto.

 
13 mag
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c’è una carne che non diventa ciccia: il pesce.

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Al via il giorno senza carne

Il giovedì solo menù verdi, si parte questa settimana, con politici e funzionari pubblici che daranno il buon esempio. Da settembre si aggiungono le mense scolastiche. Per ridurre la carbon footprint e combattere obesità e malattie.

di ALESSIA MANFREDI

Il logo della campagna

Giovedì zucchine, melanzane o insalata mista. Bistecca? Proibita. Succede in Belgio, più precisamente a Gand, la prima città amica dell’ambiente ad istituire ufficialmente un giorno alla settimana rigorosamente vegetariano. L’iniziativa presa nel cuore delle Fiandre orientali viene presentata oggi. E il “veggiedag” parte da questa settimana. Il buon esempio verrà dato in primis dai funzionari pubblici e dai politici, che, almeno il giovedì, rinunceranno all’amata fettina per virare decisamente su un menù verde. Da settembre toccherà poi ai bambini, cittadini consapevoli in erba, che alla mensa scolastica per un giorno non troveranno più la carne.

A dare l’annuncio ufficiale oggi è Tom Balthazar, consigliere comunale della città, che si occupa di salute e ambiente. E per far digerire meglio l’iniziativa ai più riluttanti, il comune ha invitato i cittadini a festeggiare e ad assaggiare spuntini gourmet – rigorosamente vegetariani – comunica la Eva, Ethical Vegetarian Alternative, organizzazione che ha cooperato alla creazione della campagna cittadina.

Gand è la prima ad ascoltare il monito a favore dell’ambiente lanciato dalle Nazioni Unite, anche se presto altre città in Belgio potrebbero seguire il suo esempio. Perché anche un piccolo passo può fare la differenza: secondo la Fao, il bestiame è responsabile del 18 per cento delle emissioni globali di gas serra e l’Onu ha rinnovato gli appelli a rinunciare al consumo di carne almeno una volta ogni sette giorni. Oltre a ridurre così la famigerata carbon footprint, – ovvero l’impatto ambientale – Gand vuole anche mandare un segnale contro l’obesità e promuovere un’alimentazione più equilibrata e sana, tagliando il colesterolo.


Si parte questa settimana. Con tanto di mappe che illustrano i percorsi vegetariani della città, evidenziando ristoranti, bar e mense che offrono menù in linea. E brochure e corsi di cucina tematici per ristoratori.

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